Francesca De Domenico, Presidente di Doralia, in una intervista spiega gli obiettivi della nuova impresa.

Alla scoperta della nuova sturtup Doralia

di Giovanni Seu


Chi è Doralia?
«È la prima boutique linguistica di servizi specializzati per i business dei settori Lifestyle e Luxury».

In quali settori operate?
«Nel Design, l’Arte, la Moda, la Musica e il Food & Wine. L’expertise verticale in questi settori, l’orientamento al cliente e la personalizzazione del servizio sono l’essenza della boutique Doralia».

Quali servizi offrite?
«La nostra missione è diffondere il lifestyle italiano attraverso servizi di formazione, traduzione e interpretariato dedicati alle imprese, alle scuole e ai professionisti dei settori di riferimento».

È un mercato di dimensioni ampie?
«È un mercato di nicchia, in cui operano le accademie, i professionisti e una fitta rete di imprese, cui offriamo servizi dedicati e personalizzati».

È un mercato già esistente?
«Si, ma sinora è stato occupato da società di servizi linguistici più generiche. Doralia è la prima ad avere un preciso focus di competenze in questi settori».

In cosa vi distinguete dai concorrenti?
«Come partner linguistico seguiamo i nostri clienti nei momenti evolutivi, li supportiamo nelle competenze linguistiche grazie a un team in grado di gestire progetti completi, attraverso l’attenta comprensione degli obiettivi commerciali e di comunicazione».

Com’è organizzata l’impresa?
«Si fonda sulle figure manageriali, le quali coordinano specialisti nelle diverse aree coinvolti in funzione del tipo di progetto da attuare. Dorala si compone di un team operativo di professionisti bilingue con almeno vent’anni di esperienza internazionale nel business dei diversi settori».

Che lavoro avete seguito a Milano?

«Il DAF, l’esposizione di design, arte e food che si è tenuta durante l’ultimo Fuorisalone del mobile, in veste di partner linguistico ufficiale dell’evento».

Altri?
«Ne stiamo seguendo diversi, il più vicino è la riproposizione della mostra DAF a Torino in programma fino al 7 luglio».